Terapie Elettromedicali
Che cos’è la Terapia Fisica Strumentale o Elettromedicale?
La Terapia Fisica Strumentale è quella branca del trattamento fisioterapico e riabilitativo che, attraverso determinate apparecchiature alimentate ad elettricità, sfrutta i mezzi fisici presenti in natura come la corrente stessa, la luce, il suono, le vibrazioni, il calore, il freddo, l’elettromagnetismo, ecc., per stimolare in modo favorevole i tessuti dell’organismo e quindi combattere l’infiammazione e il dolore, favorendo la guarigione in tempi molto più rapidi.
Indipendentemente dalla fonte di energia fisica utilizzata, il “principio attivo” che accomuna tutte queste apparecchiature elettromedicali è uno soltanto: la frequenza di stimolazione, ossia il numero di oscillazioni erogate dalla fonte fisica; frequenze diverse consentono di agire su tessuti diversi, in modo più o meno profondo, e avere risposte terapeutiche proporzionali alla dose di energia somministrata.
L’utilizzo della corrente a livello terapeutico risale sin dal secolo IX quando furono prodotte le prime apparecchiature elettromedicali funzionanti a corrente continua, come la “IONOFORESI” (oggi sempre meno utilizzata in quanto superata in efficacia da altre metodiche più innovative), o a corrente alternata come la “TENS” o la “ELETTROSTIMOLAZIONE”.
Visti i buoni risultati in ambito medico, l’interesse per l’utilizzo degli elettromedicali negli anni cresce in modo esponenziale e spinge allo sviluppo di nuove tecnologie basate su mezzi fisici estremamente efficaci nella cura, a supporto della terapia tradizionale manuale.
Tuttavia, nello stesso tempo, la possibilità di “facili profitti”, favorisce l’immissione sul mercato di tutta una serie di apparecchiature, presentate a livello mediatico come “miracolose” e “la panacea di tutti i mali” ma, senza in realtà alcun chiaro e documentato razionale scientifico, oltre che la tendenza ad eccessi di prescrizione a prescindere dallo stadio di una malattia o dal tipo di tessuto da trattare, in assenza di chiare evidenze o linee guida.
Quando è necessario ricorrere alla terapia elettromedicale?
La funzione della Terapia Fisica Strumentale, attraverso i vari mezzi fisici utilizzati, è quella di determinare un riadattamento biologico a livello delle cellule dei tessuti che sono stati danneggiati da un evento lesivo (traumatico, infiammatorio o degenerativo) con l’obiettivo di produrre effetti terapeutici tra cui:
- azione antinfiammatoria
- azione antalgica
- azione rivascolarizzante
- azione antiedemigena
- azione decontratturante
- azione cicatrizzante
- azione rigenerante
per un recupero più rapido e più completo.
Le caratteristiche istologiche e funzionali delle cellule e tessuti del nostro corpo, tra cui la presenza di liquidi, la costituzione delle membrane cellulari, l’impedenza elettrica, la vascolarizzazione della zona, comportano una diversa risposta alle diverse terapie fisiche.
Perché la Terapia Fisica Strumentale sia efficace, è indispensabile che i Professionisti Sanitari, sulla base della propria esperienza e preparazione, anche alla luce di quanto descritto in letteratura, sappiano indicare ai loro assistiti le terapie più idonee in quel momento e in quella determinata parte del corpo.
La Terapia con Elettromedicali è considerata come parte integrante della Fisioterapia e della Riabilitazione, essendo elemento fondamentale nella stesura dei piani terapeutici individuali, in supporto alle tecniche manuali oltre che nell’esecuzione di un percorso riabilitativo più efficace e completo.
Questo tipo di terapia, esattamente, come avviene per la prescrizione di farmaci, necessita dello stesso processo clinico di valutazione e diagnosi, di prescrizione in rapporto degli obiettivi da raggiungere, di controllo di eventuali controindicazioni ed effetti collaterali, da parte del Medico o del Fisioterapista.
In genere la Terapia Fisica Strumentale è sicura e ben tollerata dall’organismo, purché gli Strumenti utilizzati siano conformi alle norme, vengano sottoposti periodicamente ai necessari controlli e vengano correttamente utilizzati da personale esperto e preparato. Purtroppo qualche volta è possibile imbattersi in apparecchiature di “basso costo” che non soddisfano i necessari requisiti di sicurezza, che, oltre a non essere efficaci nella cura, sottopongono gli utenti ad effetti collaterali e rischi ingiustificati.
Il nostro consiglio in tal senso non può che essere quello di rivolgersi sempre a Centri Medici Certificati e a Professionisti seri.
Quali sono le terapie elettromedicali più usate in fisioterapia?
Passiamo ora a descrivere le principali Terapie con Elettromedicali più utilizzate in Fisioterapia e disponibili nel nostro Centro:
LASERTERAPIA
Utilizza la luce monocromatica concentrata in fasci per un’azione molto potente e precisa. La sua caratteristica è quella di poter concentrare l’energia in aree molto piccole senza danneggiare i tessuti circostanti.
Esistono diversi LASER in base alla fonte da cui viene generata la luce e la potenza erogata, tra cui quelli a NdYag (Neodimio Yag) oppure a CO2 che hanno la caratteristica di raggiungere i tessuti più profondi.
Il nostro apparecchio per laserterapia, appartiene ad una nuova generazione di laser ultrapulsati ad alta potenza (con picco fino a 1000 Watt), che attraverso l’emissione pulsata riduce notevolmente gli effetti collaterali e il rischio termico, ottenendo un rapido e duraturo effetto antalgico, antinfiammatorio e antiedemigeno.
Il Laser è indicato nella cura delle tendinopatie, nelle patologie artrosiche ed in diverse nevralgie.
In comune con altre terapie fisiche le controindicazioni principali consistono nei portatori di Pacemaker cardiaco e di altri elettrostimolatori, nella presenza di patologie tumorali nell’area da trattare.
TECARTERAPIA (Trasferimento Energetico Capacitativo Resistivo)
Sfrutta i campi elettromagnetici che hanno un’azione di stimolo dei processi enzimatici e biochimici antiinfiammatori, della ripolarizzazione della membrana cellulare, e della microcircolazione attraverso un meccanismo endotermico (produzione di calore da parte dei tessuti) che favorisce la guarigione; questa attività la rende particolarmente indicata nelle contratture e nelle lesioni muscolari.
In pratica lo strumento si comporta come un condensatore, in cui sono presenti 2 conduttori separati da un isolante; nel momento in cui si applica una differenza di potenziale ai 2 conduttori, le cariche elettriche si accumulano nel tessuto biologico da trattare che funge da isolante, sviluppando calore dall’interno (endogeno) e provocando un miglioramento della microcircolazione e un’accelerazione metabolica.
La TECAR è sempre utile in caso di dolori cervicali ed articolari, nelle forme di artrosi, nelle epicondiliti, nelle fasciti plantare, nella lombosciatalgia, nei postumi di fratture e nelle tendiniti in genere.
- la modalità capacitiva è più efficace negli strati superficiali e nei tessuti molli ricchi di acqua come muscoli, sistema vascolare e linfatico;
- la modalità resistiva riesce a penetrare maggiormente agendo su tessuto osseo, cartilagini e tendini.
ONDE D’URTO (ESWT)
Utilizza le onde sonore, diverse dagli ultrasuoni per la forma dell’onda e per il quantitativo di energia, ad altissima intensità. Attraverso un effetto “cavitazionale” queste onde attivano un meccanismo noto come neoangiogenesi (creazione di nuovi vasi sanguigni).
La nostra apparecchiatura abbina una maggiore potenza e profondità per un trattamento migliore in ambito ortopedico; le onde sono prodotte da una piccola esplosione generata sott'acqua all'interno di un applicatore. Queste onde vengono messe a fuoco attraverso una lente e trasmessa al tessuto da trattare, con un picco di alta pressione e in un tempo molto breve (<2s) che le consentono di penetrare in profondità con un focus preciso su un piccolo bersaglio.
Esistono 2 modalità di applicazione, la prima di tipo focale in cui l’onda prodotta è concentrata in un'area molto ristretta e profonda, la seconda di tipo radiale in cui l’onda è meno intensa ma l’area coinvolta è più estesa e superficiale.
Le Onde d’Urto sono utilizzate maggiormente nella medicina estetica (panniculopatia) e nella cura delle tendinopatie croniche o acute delle varie articolazioni come spalla (vedi nostro protocollo tendiniti calcifiche della spalla), gomito, ginocchio e piede, oltre che per problematiche dei tessuti molli come fibrosi o calcificazioni muscolari o tendinee.
È bene evitarne l’utilizzo, come per altre Terapie Elettromedicali in caso di:
- Terapia con anticoagulanti maggiori
- Neoplasie e infezioni sull’area da trattare
- Presenza di cartilagine di accrescimento osseo
- Tendini parzialmente lesionati
CRIOTERAPIA
Il freddo è usato in terapia dai tempi antichi in quanto si è sempre notato un buon effetto anestetico sul dolore; inoltre favorisce il riassorbimento del gonfiore che si presenta a seguito di un evento infiammatorio o traumatico, effetto dovuto al fenomeno di vasocostrizione dei capillari sanguigni a seguito dell’inibizione del rilascio di istamina (sostanza con effetto vasodilatatorio) a livello dei tessuti lesionati.
Anche ad uso estetico il freddo ha tutta una serie di vantaggi per l’organismo (leggi il nostro articolo sulla “bellezza arriva dal freddo”)
OZONOTERAPIA
L’ozono (O3) è un gas che si forma in natura, a partire dall’ossigeno (O2), attraverso le scariche elettriche ad alta intensità che avvengono nell'atmosfera. Questo gas ha importanti e numerose indicazioni in ambito terapeutico (leggi il nostro approfondimento sulla ozonoterapia “dalla natura il rimedio più efficace”).
Non potendolo conservare in bombole in quanto si tratta di un gas in forma instabile, è necessario produrlo solo al momento del suo utilizzo in ambulatorio; proprio a tal fine, esistono apparecchiature elettromedicali, che si comportano da veri e propri catalizzatori che trasformano l’ossigeno in ozono con lo stesso fenomeno che avviene in natura.
Se vuoi sapere tutto sull’Ozonoterapia, guarda la video intervista al Dott. Antonino Franzesi.
ULTRASUONI TERAPIA
Utilizza onde sonore ad alta frequenza con efficacia documentata per piccoli edemi su tessuti superficiali. Possono essere utilizzate per contatto diretto in caso di aree più vaste oppure in immersione in acqua per concentrare maggiormente la penetrazione dei tessuti in profondità come ad esempio nelle articolazioni di caviglia e polso.
Anche distorsioni, contratture muscolari, nevralgie come le sciatalgie, degenerazione artrosica rispondono bene a questa terapia.
Come controindicazioni sono segnalate: la gravidanza, la presenza di emorragie, l’osteoporosi grave.
MAGNETO TERAPIA CON AMO MAG T2 DI LEVEL
Utilizza campi magnetici a bassa frequenza che sono utili ad accelerare i processi di rigenerazione cellulare soprattutto nei tessuti ad alta impedenza come l’osso e la cartilagine.
In pratica i campi magnetici modificano il potenziale della membrana cellulare riportandolo alle condizioni fisiologiche di partenza.
La maggiore indicazione è nella cura delle fratture con problemi di consolidamento, nelle patologie della cartilagine e nell’osteoporosi, anche se l’utilizzo viene spesso esteso alla cura di tutti i processi infiammatori tra cui l’artrosi, le flebiti, le tendiniti, le lesioni muscolari e le borsiti.
Se ne sconsiglia l’uso nelle gestanti, nei portatori di Pacemaker cardiaco o protesi acustiche e nei pazienti con neoplasie.
TENS TERAPIA ED ELETTROSTIMOLAZIONE
La TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator) utilizza la corrente elettrica che, in base al tipo di frequenza utilizzata, può indurre la produzione di endorfine (sostanze attive contro i dolore) da parte dell’organismo o inibire le vie sensitive nervose attraverso le quali passa il dolore che prima di raggiungere il Sistema Nervoso Centrale.
L’elettrostimolazione avviene in genere attraverso lo stesso strumento ed è utilizzata prevalentemente per determinare in modo passivo una contrazione muscolare ripetuta al fine di aumentare il tono muscolare e potenziare progressivamente la forza.
Questa terapia è molto utile nella fase iniziale del programma riabilitativo, in cui non è possibile intervenire con esercizi attivi e/o intensi, per evitare danni ulteriori o l’insorgenza del dolore.
L’importanza della valutazione medica
La Terapia Fisica Strumentale, con i mezzi messi a disposizione dalla moderna tecnologia, si è dimostrata estremamente efficace nel rendere i tempi di guarigione più rapidi.
Le metodiche che utilizzano i mezzi fisici sono in continua evoluzione e vengono dotati di sistemi sempre più sofisticati per assicurare la sicurezza del paziente e per controllarne l’efficacia clinica; tuttavia tutto ciò non deve far passare in secondo piano l’importanza di un corretto approccio iniziale clinico valutativo, che rappresenta il momento fondamentale in cui si decide tutto il programma terapeutico comprensivo delle terapie con elettromedicali, delle terapie manuali e dell’esercizio terapeutico.
Un’attenzione particolare deve essere posta per quelle situazioni in cui gli elettromedicali sono venduti ad uso domiciliare, in quanto spesso inutili e pericolosi.
È fondamentale che questo tipo di terapia, così come le altre cure fisioterapiche e riabilitative, sia strumentali che manuali, siano gestite da Professionisti qualificati affinché un buon piano terapeutico sia personalizzato per ogni individuo e per ogni situazione clinica.
La nostra Struttura è in grado di offrire tutte le più moderne ed efficaci Terapie Strumentali. Le nostre apparecchiature per la Terapia Fisica Strumentale sono tutte dotate di certificazione CE e sottoposte a controlli e manutenzioni periodiche così come imposto dalle normative. Solo l’utilizzo di strumenti di ultima generazione e conformi, oltre all'esperienza dei singoli Professionisti consente di raggiungere il migliore risultato terapeutico possibile evitando rischi all’utente.
Consigliamo vivamente di diffidare di terapie con elettromedicali a basso costo e soprattutto se queste non sono affidate a mani esperte e professionali, in quanto le stesse non solo possono rivelarsi inefficaci ma, in qualche caso, possono persino produrre effetti dannosi per l’organismo.