Come curare le malattie degenerative delle articolazioni e delle ossa - STUDIO MEDICO Gli Archi

Come curare le malattie degenerative delle articolazioni e delle ossa

Malattie degenerative
Le malattie reumatiche affliggono un italiano su cinque e costituiscono una delle più frequenti cause di invalidità. Esistono però diverse soluzioni terapeutiche in grado di mantenere la flessibilità e ottimizzare la funzione motoria delle articolazioni. Scopri il piano di cura proposto da STUDIO MEDICO Gli Archi, per il trattamento di tutte le forme degenerative, volto a limitare il più possibile l'assunzione di farmaci e al mantenimento dell'articolarità e della forza muscolare.

Malattie Reumatiche o Reumatismi

Le malattie degenerative delle articolazioni e delle ossa, comunemente dette anche patologie reumatiche, sono un fenomeno estremamente diffuso nella popolazione; si è calcolato che queste colpiscono almeno un italiano su cinque.

Malattie che interessano tutti quegli organi presenti e funzionali dell’apparato locomotore dell’uomo, le strutture più vulnerabili, che rivestono un ruolo cruciale nella vita di relazione a medio lungo termine. Malattie che limitano il movimento, creando un vero e proprio deficit motorio, e costituiscono una delle più frequenti cause di invalidità.

Quali sono le malattie reumatiche più frequenti?

Le forme degenerative possono manifestarsi in moltissime modalità e colpire più parti del corpo. Si calcolano almeno 150 diverse malattie, tra cui le più conosciute e frequenti sono:

  • L’ ARTROSI
  • L’ ARTRITE
  • L’ OSTEOPOROSI
Malattie reumatiche frequenti
Le malattie reumatiche più frequenti

Spesso estremamente dolorose ed invalidanti, possono coinvolgere una o più articolazioni e/o ossa, con una discreta prevalenza in età adulta e nel sesso femminile, ma in qualche caso non risparmiano neppure i giovani.

Di seguito proviamo a darne una definizione.

Artrosi

Si tratta di una forma cronica e degenerativa interessante prevalentemente la cartilagine che riveste le ossa a livello delle articolazioni; la riduzione progressiva dello spessore della cartilagine intrarticolare porta alla riduzione progressiva della possibilità di movimento dell’articolazione stessa, alla produzione di una reazione infiammatoria locale e dolore, e alla riduzione della produzione di alcune sostanze fondamentali come il liquido sinoviale, un vero e proprio lubrificante naturale che consente il corretto scivolamento dei capi articolari.

L’Artrosi non risparmia alcuna articolazione, anche se maggiormente colpite sono: la colonna vertebrale, le ginocchia, le anche e le dita delle mani.

Artrite

Si tratta di una forma infiammatoria o infettiva scatenata spesso da cause molteplici ed in parte sconosciute, tra cui alcune condizioni ambientali come l’inquinamento, il fumo e la scorretta alimentazione, ma anche legata ad una certa predisposizione genetica e/o deficit del sistema immunitario (deputato alle difese dell’organismo), per cui può manifestarsi in presenza di alcuni fattori scatenanti.

Tutti i sintomi caratteristici dell’infiammazione come dolore, rossore, calore, tumefazione e riduzione della possibilità di movimento, possono essere contemporaneamente rappresentati.

L’Artrite Reumatoide, rappresenta una tipica forma infiammatoria cronica autoimmune, molto conosciuta oltre che per i dolori articolari intensi, per le notevoli limitazioni nelle semplici azioni della vita di tutti i giorni.

Osteoporosi

Si tratta di una forma caratterizzata dal cattivo funzionamento del metabolismo osseo; le ossa presentano una riduzione significativa della densità minerale, una maggiore fragilità e quindi un rischio aumentato di fratture, talvolta anche spontanee (senza trauma).

Esistono condizioni legate a problemi ormonali, anche fisiologiche come la menopausa, che comportano un maggiore rischio di sviluppare osteoporosi. Spesso l'utilizzo di determinati farmaci, gli stessi antinfiammatori ed antalgici utilizzati per combattere il dolore nelle patologie delle articolazioni e delle ossa, può essere la causa di una osteoporosi cosiddetta iatrogena; tra questi farmaci il più importante è rappresentato dal cortisone.


Malattie reumatiche frequenti 2
Le malattie reumatiche più frequenti

Quali sono le cause, i fattori di rischio e i sintomi delle malattie degenerative?

L’evoluzione delle malattie degenerative delle articolazioni e delle ossa è spesso molto lenta e si caratterizza da sintomi più o meno lievi tra cui:

  • dolore e gonfiore alle articolazioni di mani e piedi;
  • rigidità articolare, soprattutto mattutina;
  • senso di stanchezza generale;
  • febbricola persistente;
  • cefalea;
  • ipersensibilità ad alcuni stimoli ambientali come la luce e il freddo;
  • cute e mucose eccessivamente secche
  • fratture in assenza di eventi traumatici.

Il dolore articolare è sicuramente il sintomo più importante e comune; questo può verificarsi mentre si utilizza l’articolazione, dopo un certo periodo di riposo o a seguito di un eccessivo sforzo che ha coinvolto l’articolazione. Altro sintomo estremamente diffuso è la riduzione progressiva nel tempo della mobilità articolare fino a condizionare un peggioramento della qualità della vita e a costringere la persona a prendere in considerazione anche la possibilità di un intervento chirurgico per cercare di risolvere il problema.

È fondamentale quindi indagare precocemente qualsiasi sintomo a carico delle ossa e delle articolazioni, in quanto campanello d’allarme sulla presenza di una forma degenerativa iniziale. Il precoce riconoscimento di queste malattie consente di mettere in atto un adeguato programma terapeutico che eviti la progressione delle stesse verso forme più gravi e che consenta di limitare eventuali danni irreversibili.

Anche la prevenzione risulta estremamente importante e consiste soprattutto nella rimozione di tutti i fattori di rischio tra cui i più importanti sono:

  • fumo
  • obesità
  • eccesso di sali e zuccheri nella dieta
  • scarsa attività fisica
  • alimentazione povera di calcio e vit D
  • eccessiva esposizione in ambienti freddi e umidi, scarsamente soleggiati
  • cattiva idratazione

Come si diagnosticano le malattie reumatiche?

La diagnosi di una malattia degenerativa articolare o ossea richiede una attenta valutazione Medico Specialistica, eventualmente con l’esecuzione di alcune indagini come gli esami del sangue, le radiografie, gli esami ecografici, la TAC e la Risonanza Magnetica, la Scintigrafia Ossea, la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata).

Durante la valutazione clinica iniziale il Medico, in genere Specializzato in una delle seguenti branche: ortopedia, fisiatria, reumatologia, terapia del dolore, porrà una serie di domande per delineare il quadro clinico e sottoporrà la persona ad una serie di test clinici ed osservazioni che mirano ad identificare l’origine della patologia e di conseguenza il trattamento più indicato.

Diagnosticare malattie reumatiche
Diagnostica

Indipendentemente dalla causa, le malattie degenerative delle articolazioni e delle ossa, necessitano di essere affrontate, non solo attraverso l'utilizzo di farmaci, che hanno spesso molteplici effetti collaterali e controindicazioni, ma soprattutto con particolare attenzione alle abitudini igienico sanitarie.

È ormai ben noto come, oltre ad essere fattori di rischio per lo sviluppo di una infiammazione cronica e dolore, l’obesità, la sedentarietà e le alterazioni posturali, possano comportare una mancata risposta alla terapia principale, mentre viceversa, una buona e regolare attività fisica rappresentino ottimi sistemi di prevenzione.

Quali soluzioni terapeutiche esistono oggi per combattere le malattie degenerative?

Non bisogna per forza ricorrere all’operazone o continuare ad assumere farmaci per sempre

L’approccio fisioterapico, in questo contesto, è altresì fondamentale in quanto l’immobilizzazione dell’articolazione dolorante è un fattore estremamente negativo sulla produzione di alcune sostanza utili per l’articolazione stessa, come il liquido sinoviale, e per il mantenimento della forza muscolare, portando molto rapidamente allo sviluppo di un quadro irreversibile.

Come attività fisica di base, in presenza di patologia degenerativa delle ossa e articolazioni, vengono consigliate attività sportive di basso impatto come ad esempio pilates, yoga, ginnastica dolce, ed attività in acqua poiché, grazie all’assenza di gravità, i muscoli vengono rafforzati in modo omogeneo mentre le articolazioni non subiscono il peso corporeo.

Ogni approccio fisioterapico, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, ha lo scopo di:

  • Alleviare il dolore
  • Mantenere la flessibilità dell’articolazione
  • Ottimizzare la funzione dell’articolazione e complessiva
Soluzioni terapeutiche malattie reumatiche
Soluzioni Terapeutiche

In abbinamento alla Fisioterapia, l’assunzione di farmaci antinfiammatori e analgesici può consentire di alleviare i sintomi, anche se la loro azione è, nella maggior parte dei casi, solo sintomatica; esistono solo pochi casi in cui la terapia farmacologica ha una indicazione primaria.

Occorre sottolineare che l’assunzione per tempi prolungati dei farmaci classici che si usano per la cura dell’infiammazione, FANS e cortisonici, può essere estremamente nociva per l’organismo, essendo gli stessi gravati di tutta una serie di effetti collaterali e controindicazioni.

Alcuni soggetti traggono giovamento da trattamenti di tipo termale come la fangoterapia o altri trattamenti con mezzi fisici come la TECARTERAPIA, la LASER TERAPIA, gli ULTRASUONI, la MAGNETOTERAPIA, la TENS, la CRIOTERAPIA, le ONDE D’URTO ESWT.

In caso di Artrosi delle grandi articolazioni, la terapia iniettiva intra-articolare, riveste un ruolo estremamente importante. All’interno di una articolazione come il ginocchio possono essere introdotte diverse sostanze con attività medica.

Le sostanze maggiormente utilizzate in questa tecnica sono i FANS, il cortisone e gli anestetici; tuttavia pur rappresentando un valido metodo per ridurre l’infiammazione e dare un sollievo al dolore, questi farmaci purtroppo spesso hanno effetti lesivi sulle stesse strutture intrarticolari, soprattutto se utilizzati in modo ripetuto.

In alternativa a queste sostanze esiste una sostanza del tutto naturale, rappresentata dall’OZONO, disponibile nel nostro Centro, che iniettata a livello intrarticolare, secondo determinati protocolli di trattamento, non solo presenta la stessa attività antinfiammatoria e antalgica dei farmaci classici, ma ha il grande vantaggio di non avere alcun effetto dannoso sulle cellule.

Un’altra sostanza utilizzata per iniezione intrarticolare, molto nota e diffusa, è rappresentata dall’AC. IALURONICO; tale sostanza, prodotta in quantità ridotta in caso di artrosi dalle cellule della cartilagine articolare, non avrebbe indicazione nella fase acuta, ma soprattutto come terapia di mantenimento e prevenzione, secondo cicli tra 6 mesi e 1 anno.

Esistono diverse formulazioni in commercio di acido ialuronico, è comunque essenziale affidarsi a Medici esperti per decidere correttamente quale tipologia di acido ialuronico utilizzare nel proprio caso, perché questi presentano attività ed indicazioni diverse a seconda della gravità della patologia degenerativa; utilizzati impropriamente possono rivelarsi poco efficaci.

Qual è il piano di cura per il trattamento delle malattie reumatiche previsto dallo Studio Medico Gli Archi?

Il protocollo di trattamento per una artrosi delle grandi articolazioni (spalla. ginocchio e anca), adottato dagli Specialisti del nostro STUDIO MEDICO Gli Archi, dopo una preliminare valutazione, prevede:

  • in FASE ACUTA: riduzione dell’infiammazione e del dolore con ozonoterapia intrarticolare (4-5 sedute con cadenza settimanale);
  • in FASE PREVENTIVA: infiltrazioni di acido ialuronico, con posologia a seconda del tipo utilizzato, in genere 1 infiltrazione alla settimana per 2-3 settimane, per proteggere la cartilagine sana, evitare l'attrito interno e la ricomparsa dell’infiammazione;
  • FISIOTERAPIA: per mantenimento dell’articolarità e della forza muscolare.
Piano di cura malattie reumatiche dello studio medico gli archi
Piano di cura della Malattie Reumatiche di STUDIO MEDICO Gli Archi

Per ridurre il carico sull’articolazione coinvolta, in qualche caso è necessario rivolgersi alla chirurgia. Il Chirurgo, se indicato, potrà effettuare un intervento in artroscopia grazie al quale è possibile eliminare eventuali frammenti mobili dei capi ossei e visionare lo stato effettivo dell’articolazione del ginocchio.

A seconda dei danni provocati dallo sfregamento dei due capi articolari potrebbe essere necessaria una osteotomia attraverso la quale l’ortopedico può migliorare la posizione articolare.

Quando l’articolazione è irrimediabilmente danneggiata e non si riesce a rimuovere il dolore e l’impotenza funzionale, la soluzione definitiva è la chirurgia protesica. I capi articolari vengono sostituiti con delle protesi in vari materiali che consentiranno al paziente il ritorno a una vita normale. Gli interventi chirurgici più diffusi (e oggi anche più sicuri) sono quelli che riguardano ginocchia e anche. Molto più complesso il discorso per le piccole articolazioni, motivo per cui è utile rivolgersi a Medici Specializzati per capire quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di micro chirurgia.

STUDIO MEDICO Gli Archi offre un’assistenza multidisciplinare, grazie alla presenza di tutte le figure professionali necessarie, che consente di identificare in modo corretto il problema e dare sollievo alla persona, iniziando da subito il corretto percorso terapeutico.

Le patologie degenerative delle ossa e delle articolazioni hanno come comune denominatore quello di essere legate a molteplici fattori e quindi non possono essere affrontate da un singolo Professionista.

Quando possibile, ogni nostro tentativo iniziale prevede l'utilizzo di Terapie con mezzi fisici e naturali, ben tollerate dalla persona, lasciando l'utilizzo di farmaci solo a quando strettamente necessario ed indicato. Nel nostro Centro sono disponibili protocolli di trattamento per tutte le forme degenerative, sia che coinvolgano le grandi che le piccole articolazioni.

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Il nostro team di terapisti specializzati e la nostra equipe medica composta dal Medico Fisiatra, il Medico Ortopedico e il Medico Terapista del Dolore, sarà a tua completa disposizione.

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