Sovrappeso ed Obesità in età evolutiva: come intervenire sull’alimentazione
Che cosa sono il sovrappeso e l’obesità infantile?
In Italia sovrappeso e obesità infantile si definiscono soprattutto in base a indicatori antropometrici, principalmente il peso, l’altezza, il sesso e l’età. Il riferimento chiave è il BMI (Indice di Massa Corporea) rapportato a età e sesso, perché i bambini crescono e cambiano composizione corporea.
Il BMI si calcola tramite la formula: peso (kg) / altezza² (m²) e lo si confronta con le curve di crescita (OMS/WHO o IOTF, adottate anche in Italia). Le curve di crescita sono grafici che mostrano l’età e il BMI di una popolazione standard, le linee curve indicano i percentili.
I percentili indicano la posizione di un bambino rispetto a una popolazione di riferimento della stessa età e dello stesso sesso. In questo modo possiamo capire come il bambino stia crescendo e se sia in salute.
- Normopeso: BMI tra il 5° e l’85° percentile
- Sovrappeso: BMI tra 85° e 95° percentile
- Obesità: BMI ≥ 95° percentile
- Obesità grave: BMI ≥ 99° percentile
Le cause del sovrappeso e dell’obesità sono molteplici, tra cui genetica, il contesto sociale e lo stile di vita sedentario.
L’ambiente familiare è ciò che influisce maggiormente sull’andamento del peso e sulla salute del bambino. La prima educazione alimentare avviene in casa, i bambini imparano per osservazione e tendono a copiare le abitudini dei genitori. Un ambiente familiare obesogeno (scelta di cibi già pronti e altamente processati, selettività alimentare, consumo di alimenti dolci e bevande zuccherate) influenzano la crescita del bambino.
Un’altra causa predominante è l’assenza di attività fisica e uno stile di vita sedentario.
Secondo la WHO nel 2019, 38 milioni di bambini con età inferiore di 5 anni risultano in sovrappeso o obesi. A questi si aggiungono anche gli adolescenti con età compresa tra i 15-18 anni tra cui 340 milioni sono considerati in sovrappeso.
In Italia, secondo il report di OKkio alla SALUTE (sistema di sorveglianza nazionale) nel 2023, i bambini in sovrappeso sono il 19% e gli obesi il 9,8%, inclusi i bambini con obesità grave che rappresentano il 2,6%. Si evidenzia una chiara tendenza geografica che vede le Regioni del Sud avere valori più elevati di eccesso ponderale in entrambi i generi. Sembrerebbe che la prevalenza dell'obesità in generale sia diminuita negli anni (dal 12,0% nel 2008/9 al 9,8% nel 2023), anche se a partire dal 2014 ad oggi (2023) si evidenzia una fase di stallo. Nonostante questo miglioramento, l’Italia rimane tra le nazioni con i valori più elevati di eccesso ponderale nei bambini insieme ad altri Paesi dell’area mediterranea.
Cosa rischia un bambino affetto da obesità?
Esistono evidenze che dimostrano come l’obesità in età infantile tenda a persistere fino all’età adulta. Vivere con l’obesità comporta implicazioni rilevanti per la qualità della vita, gli anni di vita e la mortalità.
L’eccesso di peso è associato a una vasta gamma di complicanze, tra cui malattie cardiovascolari, ipertensione, dislipidemia, diabete mellito di tipo 2, steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, apnea ostruttiva del sonno, problemi muscolo scheletrici e difficoltà psicologiche. Inoltre, è associato a un’aumentata incidenza di tumori, inclusi quelli della mammella, dell’endometrio e del tratto gastrointestinale. (Hawton K, Shirodkar D, Siese T, Hamilton-Shield JP, Giri D. A recent update on childhood obesity: aetiology, treatment and complications. J Pediatr Endocrinol Metab. 2025 Mar 20;38(5):429-441. doi: 10.1515/jpem-2024-0316. PMID: 40105362.)
Cosa fare in caso di sovrappeso o obesità infantile?
In caso di sovrappeso o obesità infantile quello che si può attuare nell’immediato è agire su stile di vita e abitudini alimentari equilibrate.
Abitudini e comportamento
eliminare o diminuire alimenti altamente processati (merendine, cibo confezionato, affettati, ecc…) e bevande gassate/zuccherate. Gli spuntini a scuola o nel pomeriggio possono essere frutta, yogurt o panini con marmellata. Inoltre, è importantissimo implementare l’attività fisica.
Alimentazione
Alcuni principi fondamentali/raccomandazioni dietetiche.
Nell’alimentazione in età pediatrica è fondamentale non escludere alcun gruppo alimentare. Trattandosi di una fase caratterizzata da crescita e sviluppo, è necessario garantire un adeguato apporto energetico e nutrizionale. I pasti principali dovrebbero includere sempre ortaggi, frutta, carboidrati, fonti proteiche e grassi, preferibilmente insaturi.
È inoltre importante rispettare i segnali di fame e sazietà del bambino: qualora il bambino si senta sazio, è opportuno consentirgli di interrompere il pasto anche se non ha consumato l’intera porzione. Spesso i genitori possono percepire che il proprio figlio mangi quantità insufficienti; tuttavia, i bambini sono generalmente in grado di autoregolare in modo efficace l’assunzione di cibo in base ai propri bisogni fisiologici di fame e sazietà.
Come intervenire per contrastare l’obesità infantile?
Il percorso di cura multidisciplinare
Il trattamento dell’obesità infantile è più efficace quando si basa su un approccio multidisciplinare, centrato sul bambino e sulla famiglia.
Pediatra di libera scelta
Il pediatra rappresenta il primo punto di riferimento: monitora la crescita, individua precocemente il problema e coordina l’invio agli specialisti.
Il ruolo della Biologa Nutrizionista
La biologa nutrizionista elabora un piano alimentare personalizzato, adeguato all’età e allo sviluppo, e accompagna la famiglia in un percorso di educazione alimentare duraturo.
Un supporto nutrizionale mirato aiuta a costruire abitudini sane nel tempo.
Esperto in scienze motorie o medico dello sport
Valuta le capacità motorie e imposta programmi di attività fisica personalizzata, sicura e sostenibile nel tempo.
Lo psicologo
La consulenza psicologica è fondamentale per affrontare difficoltà emotive, bassa autostima o un rapporto problematico con il cibo, e per prevenire l’insorgenza di disturbi del comportamento alimentare.
Prendersi cura anche dell’aspetto emotivo favorisce un cambiamento più profondo e duraturo.
Affidati ad un nutrizionista specializzato su l’obesità infantile
Quando un bambino o un adolescente presenta sovrappeso o obesità, è fondamentale evitare soluzioni improvvisate e affidarsi a professionisti qualificati.
La gestione di queste condizioni richiede competenze specifiche e una visione globale della salute del bambino, che tenga conto non solo del peso, ma anche della crescita, dello sviluppo emotivo e del contesto familiare.
Rivolgersi a un centro o a uno studio medico che offra un percorso strutturato e multidisciplinare consente di:
- effettuare una valutazione clinica completa;
- individuare le cause del sovrappeso o dell’obesità;
- definire obiettivi realistici e sostenibili nel tempo;
- accompagnare il bambino e la famiglia in un cambiamento graduale dello stile di vita.
Lo STUDIO MEDICO Gli Archi rappresenta un punto di riferimento per le famiglie che desiderano affrontare il sovrappeso e l’obesità in età evolutiva in modo serio, personalizzato e rispettoso del bambino.
Presso in nostro poliambulatorio viene proposta una presa in carico globale e multidisciplinare, basata sulla collaborazione tra diverse figure professionali, che lavorano in sinergia per garantire un percorso in 4 punti efficace e duraturo:
1 - valutazione pediatrica attenta alla crescita e allo sviluppo
2 - intervento nutrizionale personalizzato, orientato all’educazione alimentare
3 - supporto psicologico, quando necessario, per il bambino e per i genitori
4 - promozione dell’attività fisica come parte integrante della salute
L’obiettivo non è solo la riduzione del peso, ma il benessere complessivo del bambino, il rafforzamento dell’autostima e la costruzione di abitudini sane che possano accompagnarlo anche nell’età adulta.
Affidarsi allo STUDIO MEDICO Gli Archi significa scegliere un percorso di cura fondato su competenza, ascolto e continuità assistenziale, con un’attenzione costante alla persona e alla famiglia.