Percorso di cura riabilitativo per il trattamento del dolore cronico - STUDIO MEDICO Gli Archi

Percorso di cura riabilitativo per il trattamento del dolore cronico

Percorso di cura riabilitativo
Scopri il nostro programma di riabilitazione, mirato e personalizzato, indirizzato al recupero di una funzionalità specifica, alla preparazione ad un intervento chirurgico o al recupero post chirurgico. Affidati ad un team interprofessionale che ti seguirà passo passo con valutazioni funzionali ad ogni fase del processo fino al completo recupero.

Il percorso di cura riabilitativo personalizzato è un iter specifico, un approccio integrato, effettuato sul paziente affetto da dolore cronico con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio funzionale e che la persona torni a sopportare il carico delle attività quotidiane, anche in presenza di alterazioni strutturali degenerative non modificabili.

La fisioterapia e riabilitazione possiedono un ruolo fondamentale nelle problematiche di dolore di origine prevalentemente meccanica. Si occupano della prevenzione, cura e riabilitazione nelle persone affette da patologie o disfunzioni congenite e acquisite in ambito muscolo-scheletrico che generano dolore, tra cui le forme:

  • degenerative come l’artrosi;
  • da sovraccarico come le tendinopatie e le condropatie;
  • da lesioni traumatiche come fratture, distrazioni e allungamenti muscolari, lesioni legamenti;

e in ambito neurologico e viscerale, attraverso molteplici interventi terapeutici quali l’ozonoterapia, le terapie fisiche, la terapia manuale, la massoterapia, la terapia posturale e la chinesiterapia.

Che cos’è il dolore cronico?

Il dolore viene definito come...

un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata ad un danno del tessuto, effettivo o potenziale.

IASP, 2020

Sebbene sia più corretto chiamarlo “dolore persistente”, il cosiddetto “dolore cronico” è quel dolore causato dal permanere di una lesione algogena, ovvero fonte di dolore.

La peculiarità del “dolore persistente” è che, nonostante vi siano evidenze di specifici input organici dai tessuti sofferenti, non è sempre ben riconoscibile il rapporto causale che ne determini con certezza l’insorgenza. Il dolore persistente diventa poi cronico nel momento in cui, indipendentemente dalla sua durata temporale, è sostenuto da una modificazione “plastica” e “stabile” dei circuiti neuronali centrali che facilita l’elaborazione di un certo stimolo in una “costante emozione di dolore”.

È proprio a causa di questa sua complessità che il trattamento di queste tipologie di dolore è multidisciplinare.

Le principali differenti tipologie di dolore persistente sono ben rappresentate dal dolore artrosico, dal dolore discale, dal dolore neurogeno.

Dolore da osteoartrosi

Dolore da osteoartrosi
Dolore da osteoartrosi

L’osteoartrosi è la causa principale di dolore osteogeno, ovvero di origine ossea.

L’osteoartrosi viene definita da alcuni evidenti segni radiografici (assottigliamento della cartilagine articolare e formazione di cisti, osteofiti e sclerosi dello strato osseo sottostante la cartilagine).

Le cartilagini articolari sono certamente le sedi più gravemente compromesse e, tuttavia, sono strutture che non presentano recettori dolorifici.

La presenza di dolore in caso di osteoartrosi, pertanto, è conseguenza del coinvolgimento di strutture diverse dalla cartilagine articolare, quali la capsula articolare, i legamenti, le borse e le inserzioni tendinee.

Segno caratteristico è il peggioramento del dolore alla sera, esacerbato dal movimento. Le principali cause dell’osteoartrosi sono gli sforzi biomeccanici a cui le articolazioni sono sottoposte durante la vita e l’obesità, a causa del rilascio di sostanze pro-infiammatorie che facilitano la degenerazione articolare.

L’approccio al dolore osteoartrosico nel nostro Centro prevede il trattamento delle forme di sovrappeso ed obesità con un programma di dimagrimento specifico “Kyminasi” basato su associazione di regime alimentare e dispositivo di biorisonanza.

Successivamente, dopo aver corretto il grado di infiammazione cronica legata all’eccesso di adipe, è possibile intervenire nello specifico a livello dei distretti corporei dolenti con infiltrazioni intrarticolari di ossigeno-ozono, infiltrazioni intrarticolari di acido ialuronico, laserterapia ad alta potenza, radiofrequenza, magnetoterapia e ultrasuoni, associati ad un programma mirato di fisioterapia volto a desensibilizzare i tessuti, migliorare il range di movimento, aumentare la tolleranza al carico dell’articolazione e favorire il ritorno ad un equilibrio funzionale.

Dolore da discopatia della colonna

Dolore da discopatia della colonna
Dolore da discopatia della colonna

Fra una vertebra e l’altra è frapposto un disco intervertebrale in grado di spostarsi e modificarsi per seguire e consentire i movimenti della colonna vertebrale. Ad esempio, nella flessione del tronco il disco scivola indietro per aumentare lo spazio posteriore tra i corpi vertebrali coinvolti nel movimento.

Nelle vertebre lombari il disco è più alto nella parte anteriore e contribuisce alla formazione della lordosi lombare. Nel momento in cui si perde la lordosi fisiologica e nelle situazioni di postura scorretta, il disco è spinto posteriormente aumentando la possibilità di protrusioni ed ernie discali.

Pertanto mantenere la lordosi lombare è una necessità. Le forze in flessione e rotazione sono le sollecitazioni più pericolose per il disco.

La protrusione e l’ernia discale possono causare un dolore cervicale o lombare, a seconda di dove sono localizzate, nel momento in cui comprimono posteriormente le radici nervose. In caso di protrusione ampia ed interessamento delle radici spinali si può generare un deficit motorio e/o sensitivo che si irradia agli arti.

Protusione e ernia discale
Ernia discale e protrusione

Nell'ernia discale il disco intervertebrale avanza oltre il margine posteriore dei corpi vertebrali.

Nella protrusione il nucleo polposo del disco intervertebrale avanza oltre il margine posteriore dei corpi vertebrali.

L’ossigeno-ozonoterapia per infiltrazione paravertebrale permette di “essiccare” l’ernia tramite la disidratazione del materiale protruso o erniato riducendone complessivamente il volume. Inoltre consente di rimuovere l’infiammazione locale e decontrarre la muscolatura migliorando la perfusione locale del microcircolo e migliorando la cessione di ossigeno ai tessuti.

Trattamento discopatia della colonna con ossigeno ozonoterapia
Trattamento con ossigeno-ozonoterapia

Nell'immagine il confronto tra risonanza magnetica nucleare del medesimo paziente prima e dopo il trattamento con 12 sedute complessive di ossigeno-ozonoterapia in sede lombare. L’immagine mostra la significativa riduzione del volume dell’ernia nel corso del trattamento tra la quarta (L4) e quinta (L5) vertebra lombare e tra la quinta (L5) vertebra lombare e la prima (S1) vertebra sacrale.

Il laser ad alta potenza permette di coadiuvare il trattamento delle protrusioni discali mediante la fotostimolazione. Attraverso la somministrazione di una luce pulsata ad alta frequenza possiamo ottenere un effetto antalgico immediato sulle fibre lente e sulle fibre veloci mediante lo “stupor” dei nervi. Mediante la modulazione di determinate frequenze, il laser contribuisce a ridurre l’edema in eccesso accumulato in sede discale ed esercita un’azione antinfiammatoria in grado di ritardare il processo di degenerazione cronica.

L’utilizzo di un approccio integrato di terapia manuale, esercizio attivo e strategie comportamentali e posturali possono coadiuvare nella gestione del paziente affetto da protrusione discale e nel recupero delle attività lavorative e della vita quotidiana, con un programma costruito a misura per ogni singolo paziente.

Dolore neurogeno

Dolore neurogeno
Dolore neurogeno

Il dolore neurogeno indica il dolore che origina dal sistema nervoso senza riferimento alla causa.

Il dolore neurogeno si può distinguere in dolore neuropatico (causato da una disfunzione o lesione del tessuto nervoso e che può persistere mesi o anni dopo l’evento che ha prodotto la lesione nervosa) e dolore da attivazione dei nervi nervorum (dovuto alla flogosi dei nervi che innervano i principali tronchi nervosi).

Il dolore neuropatico si distingue in periferico e centrale.

Un possibile approccio al dolore neurogeno è l’ossigeno-ozonoterapia per via sistemica, detta anche tecnicamente Auto Emo Infusione, che permette di attivare il microcircolo favorendo una migliore ossigenazione dei tessuti e permettendo la liberazione di mediatori che contrastano il dolore e l’infiammazione. Anche la crioterapia sistemica con esposizione del paziente a temperature fino a -170° per 2/3 minuti sotto l’azione dell’azoto liquido, permette il miglioramento dei parametri biofisici dell’individuo, riequilibrando i valori bioimpedenzometrici di resistenza e reattanza tissutale, riducendo infiammazione e dolore. A tutto ciò possono essere associate inoltre tecniche di neurodinamica volte a ridurre lo stress meccanico sul nervo e a favorirne un miglior scorrimento durante i movimenti.

In che cosa consiste e quali sono le fasi del percorso di cura?

Presso STUDIO MEDICO Gli Archi, attraverso preventive ed approfondite valutazioni specialistiche che riguardano la causa del dolore e i deficit funzionali del sistema muscolo-scheletrico, con il coordinamento del Medico Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa, i diversi Professionisti Medici e Fisioterapisti lavorano in team per individuare progetti FISIOTERAPICI e di RIABILITAZIONE personalizzati nel rispetto delle seguenti 5 fasi fondamentali del percorso:

  1. Controllo del dolore e dell’infiammazione
  2. Recupero dell'articolarità e della flessibilità
  3. Recupero della forza e della resistenza muscolare
  4. Recupero della coordinazione
  5. Recupero del gesto

Fase 1 - Controllo del dolore e della reazione infiammatoria

Fase 1 percorso di cura riabilitativo
Controllo del dolore e della reazione infiammatoria

È la fase più delicata in cui viene avviato un programma di riabilitazione, incentrata alla risoluzione della sintomatologia dolorosa. Solo la riduzione del dolore infatti consente di procedere correttamente nel programma riabilitativo personalizzato e di poter mantenere il risultato nel tempo.

L’utente, al fine di ottenere la sua massima collaborazione, riceve tutte le informazioni che gli consentono di comprendere come avviene la cronicizzazione dei suoi disturbi ed in particolare del dolore.

In alternativa ai farmaci, spesso dannosi, l’ozonoterapia consente di ridurre il dolore e di conseguenza l’infiammazione in modo molto efficace e duraturo e senza effetti dannosi sull’organismo; la presenza di un Medico Specializzato in Terapia del Dolore assicura la gestione corretta del dolore cronico, fondamentale prima di passare alle successive fasi riabilitative e quindi al completo recupero delle funzionalità perse.

Un valido supporto in questa fase è anche dato dalle terapie fisiche, come la Tecar, le Onde d’Urto, il Laser, basate su principi fisici e meccanismi biologici certi, utilizzate da personale specializzato Fisioterapista, anch’essi sicuri e senza effetti dannosi per l’organismo.

Fase 2 - Recupero dell’articolarità, del movimento e della elasticità

Fase 2 percorso di cura riabilitativo
Recupero dell’articolarità, del movimento e della elasticità

L’obiettivo di questa fase è il raggiungimento della completa possibilità di movimento di un’articolazione e di un gruppo muscolare, in modo equilibrato e coordinato, o il ripristino di un movimento specifico in assenza di dolore.

L’esperienza e l’abilità del Professionista sono fondamentali in quanto un intervento troppo aggressivo comporta la ripresa dell’infiammazione e del dolore, con possibili danni che poi diventano irreversibili, mentre se troppo superficiale la rigidità dell’articolazione da recuperare.

In questa fase vengono utilizzate dal Fisioterapista prevalentemente tecniche di mobilizzazione ed esercizi di allungamento.

Fase 3 - Recupero della forza e della resistenza muscolare

Fase 3 percorso di cura riabilitativo
Recupero della forza e della resistenza muscolare

Per il ripristino della forza con carichi progressivi che devono essere correttamente dosati fino al raggiungimento della performance di forza e resistenza richieste dal livello di attività fisica e sportiva dell’individuo.

Il muscolo non deve diventare solo forte, ma deve allungarsi adeguatamente e proteggere l’articolazione.

Fase 4 - Recupero dell’equilibrio e coordinazione

Fase 4 percorso di cura riabilitativo
Recupero dell’equilibrio e coordinazione

Ogni trauma o lesione che interessi i tessuti osteoarticolari determina alterazioni della percezione di cinestesia e propriocezione, che deve essere ripristinata affinché il recupero funzionale sia davvero completo.

In questa fase possono aiutare un Lavoro Elastico Controllato e strumenti specifici per la propriocezione come le tavole basculanti. La riabilitazione in questa fase consiste nel testare l’apparato muscolo-scheletrico in condizioni di instabilità.

Fase 5 - Recupero dell’abilità gesto-specifica

Fase 5 percorso di cura riabilitativo
Recupero dell’abilità gesto-specifica

In questa fase emerge l’importanza dell’esecuzione di gesti specifici che simulano le attività di vita quotidiana o sportiva.

In netto collegamento con la fase precedente si pongono solide basi neuromotorie per ottimi risultati gesto-specifici, per il ritorno alla piena autonomia ed attività della vita quotidiana e attività fisico-sportiva, senza l’incubo del dolore.

Il programma di riabilitazione, mirato e personalizzato, può essere di volta in volta indirizzato al recupero di una funzionalità specifica o alla preparazione di un’articolazione ad un intervento chirurgico o, ancora, al recupero post chirurgico.

Le peculiarità del metodo di cura dello Studio Medico gli Archi

Gli elementi distintivi del nostro Percorso Riabilitativo Personalizzato consistono:

  • Nella presa in carico dell’utente da un team interprofessionale composto dal Medico Fisiatra, il Medico Ortopedico, il Medico Terapista del Dolore e i Fisioterapisti;
  • Nell’esecuzione di valutazioni funzionali che consentono di individuare tutte le limitazioni nelle attività quotidiane della vita del soggetto e gli obiettivi da raggiungere, condivisi con l’utente stesso;
  • Nello stretto rapporto tra Professionista ed Utente e in un continuo scambio di informazioni tra tutti i componenti del team durante tale percorso che necessita spesso di rivalutazioni funzionali.

Le sedute riabilitative giornaliere si svolgono in sessioni della durata tra 30 e 60 minuti a seconda delle condizioni basali e degli obiettivi stabiliti nel Percorso Riabilitativo Personalizzato.

Se hai subito un intervento chirurgico ortopedico alle articolazioni (spalla, gomito, mano, anca, ginocchio, caviglia e piede, colonna vertebrale), oppure a seguito di un infortunio muscolare o tendineo che comportano infiammazione, dolore ed impotenza funzionale, o ancora di fronte ad un processo degenerativo a carico dell’apparato muscolo-scheletrico che ha causato dolore cronico, non esitare a contattarci per una valutazione iniziale e per un programma terapeutico e riabilitativo personalizzato con i nostri Medici e Fisioterapisti, per smettere di sentire dolore e per recuperare quanto prima la migliore condizione possibile.

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Il nostro team interprofessionale composto dal Medico Fisiatra, il Medico Ortopedico, il Medico Terapista del Dolore e i Fisioterapisti, sarà a tua completa disposizione.

Team Studio Medico Gli Archi

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